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Voucher cloud e cybersecurity MIMIT 2026: requisiti di accesso, importi e tempistiche

Il voucher cloud e cybersecurity sostiene l'acquisizione di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle già in uso, oppure sostanzialmente più avanzate e sicure. Scopri requisiti di accesso, importi e spese ammissibili.
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Voucher cloud e cybersecurity MIMIT 2026: requisiti di accesso, importi e tempistiche

Il voucher cloud e cybersecurity MIMIT 2026 è una misura nazionale che sostiene le PMI e i lavoratori autonomi con un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa e un massimo di 20.000 euro per l’acquisto di soluzioni cloud e di sicurezza informatica. È uno degli incentivi cloud per PMI 2026 pensati per le aziende che devono modernizzare l'infrastruttura IT o rafforzare le difese contro le minacce informatiche, senza sostenere l'intero investimento in autonomia.

In questo articolo trovi requisiti di accesso, importi, spese ammissibili, vincoli operativi, tempistiche di erogazione e le date da segnare in agenda per presentare la domanda. Trovi anche un percorso pratico consigliato dai nostri esperti per capire come strutturare un progetto coerente con la misura; ACS è infatti un fornitore accreditato nell'elenco ministeriale.

Che cos'è il voucher cloud e cybersecurity MIMIT

Il voucher cloud e cybersecurity, disciplinato dal decreto ministeriale del 18 luglio 2025, sostiene l'acquisizione di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle già in uso, oppure sostanzialmente più avanzate e sicure. La misura premia un miglioramento reale nella postura di sicurezza o nella capacità cloud computing dell'azienda, non un generico rinnovo tecnologico.

I prodotti e i servizi devono provenire da fornitori iscritti nell'elenco definito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con il decreto direttoriale del 29 luglio 2026. È questo elenco, non il singolo preventivo, a stabilire quali soluzioni sono compatibili con il contributo cloud e cybersecurity PMI. ACS è tra i fornitori iscritti, e questo le consente di guidare le imprese nella scelta di soluzioni conformi ai requisiti della misura.

Quanto vale il contributo e chi può richiederlo

Possono beneficiare del voucher MIMIT cybersecurity le PMI e i lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale, in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 4 del decreto 18 luglio 2025. Al momento della domanda serve un contratto di connettività attivo con velocità minima in download di 30 Mbps, requisito da verificare per tempo.

Il contributo a fondo perduto cybersecurity PMI copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un piano di spesa minimo di 4.000 euro (contributo di 2.000 euro) e un contributo massimo di 20.000 euro, ottenibile su un piano di almeno 40.000 euro. La dotazione complessiva della misura è di 150 milioni di euro a livello nazionale, e ogni soggetto proponente può presentare una sola domanda di agevolazione.

Voucher cloud e cybersecurity 2026: le misure in breve

  • Beneficiari: PMI e lavoratori autonomi con i requisiti dell'art. 4 del decreto 18 luglio 2025
  • Contributo: fino al 50% delle spese ammissibili, a fondo perduto
  • Piano minimo: 4.000 euro (contributo corrispondente: 2.000 euro)
  • Contributo massimo: 20.000 euro (su un piano di almeno 40.000 euro)
  • Connettività richiesta: contratto attivo con velocità minima in download di 30 Mbps
  • Domande: precompilazione dal 20 ottobre 2026; invio dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027
  • Procedura: valutativa a sportello, istruttoria in ordine cronologico di presentazione

Quali soluzioni cloud e cybersecurity possono rientrare

Le spese ammissibili del voucher cloud cybersecurity 2026 si distribuiscono su cinque categorie, definite dal decreto e collegate all'elenco dei fornitori abilitati:

  • Hardware di cybersecurity: firewall e Next Generation Firewall, router e switch, dispositivi di prevenzione delle intrusioni.
  • Software di cybersecurity: antivirus e antimalware, monitoraggio delle reti, crittografia dei dati, sistemi SIEM e sistemi di gestione delle vulnerabilità.
  • Servizi cloud IaaS e PaaS: virtual machine, storage e backup, servizi di rete e sicurezza (inclusa connettività VPN e protezione DDoS), database.
  • Servizi Cloud SaaS: software contabili, gestione delle risorse umane, ERP e workflow (anche con funzioni di intelligenza artificiale), CMS ed e-commerce, CRM, collaborazione e centralino virtuale.
  • Configurazione, monitoraggio e supporto continuativo: servizi professionali collegati alle altre soluzioni scelte (alcuni esempi sono SOC, NOC, managed IT services se includono prestazioni operativi e non puramente consulenziali) ammissibili entro il 30% del piano di spesa complessivo.

Gli esempi sono indicativi: le spese ammissibili voucher cloud cybersecurity dipendono dai codici identificativi associati ai fornitori abilitati presenti nell'elenco MIMIT, da verificare prima di ogni acquisto.

I vincoli da considerare prima di costruire il piano

Novità della soluzione e spese escluse

La soluzione scelta deve essere nuova rispetto a quanto già in uso, oppure comportare un miglioramento sostanziale, per esempio con nuove funzioni di automazione o intelligenza artificiale.

Restano escluse le spese per prodotti con prestazioni analoghe a quelli già attivi in azienda, l'aumento del numero di postazioni o utenze su una licenza già posseduta, l'estensione di una licenza esistente e i servizi di formazione. Un aggiornamento di versione rientra nella misura solo se porta un miglioramento sostanziale rispetto alla soluzione in uso.

Acquisto diretto e abbonamento: durate e scadenze

L'acquisto diretto prevede un piano realizzabile entro 12 mesi dalla concessione. Per gli abbonamenti la durata minima rilevante è di 24 mesi, con spese limitate ai primi 24 mesi se più lunghi; il contratto va sottoscritto entro 30 giorni dalla concessione e comunicato al Ministero entro 60 giorni, pena la decadenza dalle agevolazioni.

Servizi professionali e fornitori abilitati

I servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo restano ammissibili entro il limite del 30% del piano di spesa, a condizione che siano collegati a una o più delle altre soluzioni finanziate. Ogni prodotto e servizio, in ogni caso, va acquisito da un fornitore presente nell'elenco dei fornitori abilitati voucher cloud cybersecurity pubblicato dal Ministero.

Date e procedura: quando preparare e inviare la domanda

Le due fasi dello sportello

Lo sportello per la domanda voucher cloud cybersecurity si articola in due fasi:

  • precompilazione, dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026
  • invio formale, dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 fino alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse.

La procedura è valutativa a sportello, con istruttoria in ordine cronologico: la tempestività dell'invio può fare la differenza quando le risorse iniziano a esaurirsi. Se il Ministero chiede chiarimenti, i termini si sospendono fino alla risposta; non rispondere in tempo comporta la decadenza della domanda.

Come si accede e cosa contiene la domanda

L'accesso richiede l'identificazione tramite SPID, Carta d'Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, da parte del legale rappresentante o di un delegato. La domanda, resa come dichiarazione sostitutiva di atto notorio, comprende dati dell'impresa, requisiti posseduti, stato di partenza e miglioramento atteso, prodotti e fornitori scelti, durata del piano, importo richiesto e la dichiarazione sull'obbligo assicurativo contro i danni catastrofali previsto dalla legge di bilancio 2024. Vanno allegate le offerte dei fornitori con codici identificativi e voci di costo.

Quando arriva il contributo

Il contributo non è automatico: la richiesta di erogazione va presentata non prima di tre mesi dal provvedimento, con una prima quota ammessa dopo il 50% del piano di spesa e la quota finale entro 30 giorni dal termine del piano. Vanno allegati titoli di spesa con CUP e codice prodotto, prova della connettività e, per gli abbonamenti, il contratto sottoscritto; le verifiche di Invitalia e Infratel Italia richiedono fino a 60 giorni.

Come valutare un progetto IT coerente con la misura

Il punto di partenza non è il contributo, ma il progetto: prima di scegliere una soluzione conviene capire come funziona l'abbinamento tra domanda, fornitore e catalogo abilitato, perché è qui che nascono la maggior parte degli errori di ammissibilità.

Abilitazione per categoria e codici prodotto

Un fornitore presente nell'elenco MIMIT non è abilitato automaticamente su tutta la propria offerta: l'abilitazione è concessa categoria per categoria e va verificata per il prodotto specifico. Ogni prodotto ammissibile è censito nel catalogo del fornitore con un codice identificativo proprio, da riportare nella domanda insieme alla voce di costo: lo stesso codice, con il CUP, comparirà anche sui giustificativi di spesa in fase di erogazione.

Tempistiche dei contratti in scadenza

Le spese sostenute prima della domanda non sono ammissibili. Se un contratto cloud o una licenza di sicurezza scadono a ridosso dell'invio, va negoziata con il fornitore una decorrenza successiva, per non perdere il contributo su quella voce.

ACS, fornitore abilitato per il voucher

Il voucher cybersecurity e cloud MIMIT 2026 mette a disposizione delle PMI un contributo concreto, con importi definiti e una procedura che segue tempi e modalità precise dalla domanda fino all'erogazione. La possibilità di ottenerlo dipende dal rispetto puntuale dei requisiti, dalla scelta di fornitori abilitati e dalla coerenza del progetto con le condizioni previste dal decreto.

ACS è tra i fornitori iscritti nell'elenco ministeriale del voucher e accompagna le PMI nei passaggi descritti in questo articolo: dalla verifica delle categorie di abilitazione alla raccolta dei codici prodotto, fino alla predisposizione della documentazione per la domanda. Per trasformare un'esigenza di cloud o cybersecurity, ambito gestito da ACS tramite il proprio competence center Cyberlys, in un progetto concreto, il punto di partenza è una valutazione dello stato attuale e degli obiettivi di miglioramento dell'azienda.

FAQ

Il voucher cloud e cybersecurity è rivolto solo alle PMI?

Il voucher si rivolge a PMI e lavoratori autonomi operanti sul territorio nazionale, in possesso dei requisiti previsti dalla misura. È necessario disporre, al momento della domanda, di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps. Ogni soggetto può presentare una sola domanda di agevolazione.

Qual è l'importo massimo ottenibile?

Il contributo copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 20.000 euro su un piano di spesa di almeno 40.000 euro. Il piano di spesa minimo richiesto è di 4.000 euro. L'agevolazione è concessa come contributo a fondo perduto, fino a esaurimento della dotazione complessiva di 150 milioni di euro.

Un semplice rinnovo o aumento delle licenze è finanziabile?

No. Le fonti ufficiali escludono le spese per l'estensione di licenze già possedute, l'aumento del numero di postazioni o utenze, e gli aggiornamenti di versione che non comportino un miglioramento sostanziale rispetto alla soluzione già in uso. La soluzione finanziata deve essere nuova o significativamente più avanzata.

I servizi di formazione in cybersecurity sono ammessi?

I servizi di formazione sono esclusi dal perimetro delle spese ammissibili. Restano ammissibili, entro il limite del 30% del piano di spesa, i servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, a condizione che siano collegati alle altre soluzioni cloud o cybersecurity oggetto della domanda.

Quando arriva il contributo dopo la concessione?

Il contributo non è immediato: la richiesta di erogazione può essere presentata non prima di tre mesi dalla comunicazione della concessione. È possibile richiedere una prima quota dopo aver sostenuto almeno il 50% del piano di spesa ammesso, mentre la quota finale va richiesta entro 30 giorni dal termine ultimo previsto per l'ultimazione del piano.

Scarica la guida gratuita al voucher MIMIT