Find results in Italiano
Please search something!

I falsi miti sulla migrazione da server a Microsoft 365

Stai pensando di migrare i tuoi dati nel cloud di Microsoft 365 ma non sei del tutto convinto? Leggi in questo articolo i falsi miti sulla migrazione!
Group 29 Copy 2Created with Sketch.
Group 29 Copy 2Created with Sketch.
I falsi miti sulla migrazione da server a Microsoft 365

È capitato almeno una volta nella vita di ognuno di noi di dover traslocare e diciamolo, è un’attività stressante e piena di imprevisti: gli scatoloni sono pesanti e trasportarli è faticoso, gli oggetti più fragili possono rompersi e smontare e rimontare i mobili nella nuova sede richiede tanto tempo e pazienza. Ma è anche uno step importante nella vita di tutti che rappresenta un vero e proprio “upgrade”

E per molte aziende traslocare in cloud coincide proprio con un upgrade. Migrare la propria infrastruttura IT da server a Microsoft 365 può inizialmente sembrare oneroso come un trasloco: porta molti vantaggi ormai ben noti - dal poter usufruire di maggiori servizi della suite Microsoft 365 al risparmiare le spese di manutenzione e cambio del server - ma allo stesso tempo si pensa che sia un processo difficile e rischioso. In realtà non è proprio così.

Molte aziende hanno ancora dubbi su come avviene la migrazione e circolano molti falsi miti al riguardo, e questo è un buon momento per sfatarli.

Ecco di seguito i 4 falsi miti sulla migrazione ad Microsoft 365:

*1. La migrazione dura tanto tempo *

Può durare anche un solo giorno! Tuttavia, è difficile stabilire una media precisa perché la durata è varia e dipende da diversi fattori. Proprio come in un trasloco, più scatole pesanti ci sono e più stanze devono essere sistemate e arredate, maggiore sarà la durata. La migrazione dipende, infatti, dal numero di file da trasferire, dal loro volume e dalla struttura dei dati sul server: maggiori sono le cartelle e le sottocartelle, più duraturo sarà il processo di migrazione .

*2. Sono costretto a trasferire tutti i dati nel cloud *

In realtà, ogni azienda può intraprendere un percorso personalizzato e differente quando decide di passare al cloud, stabilendo innanzitutto da quale parte iniziare, ad esempio con la migrazione di documenti di singoli reparti, oppure di dati che servono ai collaboratori dedicati di più allo Smart Working, lavorando spesso da caso o in trasferta, oppure passando interamente in Cloud. Le strade sono tante, è importante valutare dove partire, quali dati migrare e quali tralasciare: quelli più datati ed inutilizzati magari è meglio considerare di cancellarli definitivamente o lasciarli sul server. La migrazione può rivelarsi come ottima occasione per fare pulizia nei server aziendali!

*3. Se commetto un errore durante la migrazione mi si cancellano i dati *

Durante il processo della migrazione tutti i file e i dati da trasferire vengono copiati in cloud, cioè la situazione nel luogo di origine (file server) non cambia e tutti i file sono sempre a disposizione –in modo tale che nulla venga perso. Se mancano file o accadono imprevisti, non c’è nessun problema, si possono correggere manualmente. Il processo di migrazione non viene ultimato e nessun server viene disattivato finché tutti i dati sono migrati regolarmente.

4. Devo fermare il lavoro o la produzione

Non è del tutto vero, si può fare la migrazione anche nelle ore lavorative e applicare strategie di efficienza temporale. La migrazione può accadere in piccoli passi. Mentre i collaboratori stanno lavorando sui file un primo trasferimento parte nel “background” senza che nessuno se ne accorga. In un ultimo passo, i file vengono resi disponibili agli utenti nella modalità di sola lettura e si compie successivamente una seconda fase di migrazione che tenga conto delle ultime modifiche. Questa fase spesso si pianifica il venerdì quando l’azienda di solito non è operativa e da lunedì il nuovo cloud è attivo e i dati sono accessibili.

La migrazione da server locale verso una piattaforma basata su cloud si dimostra un processo molto più semplice di quanto pensi, soprattutto quando puoi fare affidamento su un partner IT che ti accompagna in tutte le sue fasi, protegge i tuoi dati assicurandosi di evitare cancellazioni, pianifica la struttura del cloud e fa formazione sul suo utilizzo, post migrazione.

Se stai pensando di migrare a Microsoft 365 ma non sei ancora del tutto convinto o se hai bisogno di un partner affidabile per farlo, richiedi la consulenza di un nostro esperto: https://www.acs.it/it/landing/richiesta-informazioni-microsoft

La tua sicurezza informatica e le tue reti

La tua rete e la tua sicurezza IT riescono a stare dietro allo Smart Working

e alla digitalizzazione di sempre più processi all'interno dell'azienda?
Siamo già nell’era del digitale e della connettività dei propri utenti in reti sempre più estese, fuori dal perimetro aziendale ed esposte a crescenti minacce in termini di sicurezza.
Le reti aziendali moderne, di conseguenza, devono garantire sia scalabilità e agilità ma soprattutto l’identificazione delle aree critiche, la gestione delle vulnerabilità e degli incidenti, il controllo degli accessi e la valutazione dei potenziali danni. E le tue reti a che punto sono?
Noi di ACS siamo i primi utilizzatori delle migliori soluzioni in questo campo e siamo accanto a te con l’esperienza e il supporto dei migliori partner per costruire le tue reti a prova di futuro